Comune di Brugnera



Il tuo percorso: Villa Varda


Notizia

27.11.15 08:54 Età: 2 yrs

Assaggi ad arte

 

Valeria Marchi a Villa Varda

fino al 21 gennaio 2016

a cura di Elisabetta Di Sopra

Inaugurazione domenica 29 novembre ore 11.00 

al Caffè Letterario di Villa Varda

Comune di Brugnera

Via Villa Varda, 7

33070 – Brugnera (Pn)

+333 443 3722

 

  Degustazione vini

  Cantina Bastianich di Cividale del Friuli, (Ud)

Selezione formaggi

Caseificio Pezzetta di Fagagna, (Ud)

 

in occasione della mostra

i due produttori

proporranno le loro specialità

 

 

 

 … ogni formaggio aspetta il suo cliente, si atteggia in modo d'attrarlo, con una sostenutezza o granulosità un po' altezzosa,  o al contrario sciogliendosi in un arrendevole abbandono. 

Un'ombra di complicità viziosa aleggia intorno: la raffinatezza gustativa e soprattutto olfattiva conosce i suoi momenti di rilassatezza, d'incanagliamento,

in cui i formaggi sui loro vassoi sembrano offrirsi come sui divani d'un bordello.

                                                                                               da: Italo Calvino, Palomar

 

L’“estetica” ha, etimologicamente, a che fare con l’“esperienza dei sensi”, di tutti i sensi, non solo la vista e l’udito ma anche il tatto, l’olfatto e, non ultimo, il gusto. E ben sanno i cultori del gusto - di ogni gusto, da quello per l’accostamento di forme e colori a quello educato a cogliere le  nuances di un piatto o le sfumature di un vino - quanto l’uno e l’altro senso si influenzino, quanto un buon libro o un buon quadro possano trarre giovamento dall’essere assaporati con la piacevole compagnia di una delizia del palato.

Del resto cultura e cucina, arte e sapori, sono sempre andati a braccetto, non solo nell’orgia dionisiaca, reincarnata nel lusso pagano delle corti rinascimentali, nei banchetti allietati da canti, danze e poesia, ma anche nella più compassata cultura cattolica: basti pensare quanto le tradizioni gastronomiche siano legate al calendario liturgico, dagli “ossi da morto” serviti per la ricorrenza dei defunti, all’usanza di raccogliere la rugiada di San Giovanni per preparare la pasta madre con cui dar vita al pane.

Si può dunque “assaggiare” l’arte e “contemplare” un piatto, riappropriandosi di un’esperienza totale dei sensi di cui, oggi più che mai, nell’era dell’omologazione culturale come del gusto, c’è bisogno.

Il primo degli Assaggi ad arte propone un breve ma saporito itinerario nel bianco: il bianco da cui prendono le mosse i lavori di Valeria Marchi, accostato al biancore del latte e dei formaggi. L’artista assume come suo registro tonale un bianco assoluto, inizialmente solo screziato dalle increspature della carta, come se riandasse alle origini del mondo in quanto “visibile”, alla pura luce; in questo latte aurorale fermenta poi il germe di ogni colore, sia esso il tocco acidulo e pungente di un arancio o il bruno saporoso di materia, di muffa e d’invecchiato. La sua opera richiede l’abbandono al piacere del vedere, all’istinto della forma in sé prima che essa si faccia rappresentazione, e tocca una corda profonda, un po’ come il  bouquet di formaggi che inebria Palomar.

Il piacere travalica i confini dei sensi.

 

Chiara Tavella

 

 

Valeria Marchi, pordenonese, ha studiato con la prof. Rossella Piergallini all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Ha esordito nel 2003 con una mostra insieme all’amico e artista Gianni Pignat, all’Antica Casa Valvason-Maniago a San Foca di San Quirino. Nel 2013 ha esposto alla Galleria Comunale d'Arte, in Piazza Unità d'Italia di Trieste, nel 2014 presso la Galleria Spazio Cortequattro a Cividale del Friuli e recentemente al C.R.O.  di Aviano, nella Galleria Arte come supporto terapeutico.