Comune di Brugnera





Dal 2000

1999

Il Comune di Brugnera acquisisce Villa Varda con l’obbligo di destinazione, .. a finalità di pubblico interesse, a manifestazioni culturali importanti, quali mostre, convegni, pubbliche relazioni, convegni di studio, biblioteca pubblica, manifestazioni cinematografiche all’aperto, manifestazioni teatrali, sede di associazioni culturali, spazio espositivo, parco pubblico.

L’Amministrazione Comunale avvia un ampio progetto di recupero, conservazione, innovazione dell’intero Compendio al fine di garantirne l’integrità e la fruibilità progettuale.

2000

Vengono restaurati tutti gli infissi interni ed esterni del Palazzo.

2001

Vengono eseguiti interventi di straordinaria manutenzione e di adeguamento alle norme sulla sicurezza ed accessibilità del Palazzo nonché con il restauro delle facciate, dei balconi.

Anche l’edificio denominato “Casa del Custode” è oggetto di interventi per adeguarlo alla nuova destinazione di struttura per Associazioni.

2002

Prende avvio il cantiere per la ristrutturazione dell’annesso denominato “Canevon”. Il progetto è curato dagli architetti Carniello e Ruzzane. L’edificio passa da ex stalla in disuso a centro per attività culturali.

Villa Varda diviene con sempre maggiore visibilità polo per molteplici manifestazioni di ampio respiro culturale di indiscussa qualità.

2003

Prendono avvio i lavori di consolidamento degli argini del Livenza e dell’isolotto

2005

I lavori di recupero vengono estesi agli annessi “Casa del Gastaldo”, “Scuderia” e “Bacheria.”

Lavori di restauro dell’Oratorio della Beata Vergine del Carmelo

Il Comune accetta la donazione di 192 pezzi che costituiscono parte del fondo archivistico di Corrado Bortolin:

  • il Comune di Brugnera ha l'obbligo perpetuo di custodire e conservare integralmente la donazione;
  • il Comune di Brugnera ha l'obbligo perpetuo di esporla al pubblico negli spazi del Palazzo di Varda;
  • il fondo costituisce una unità indivisibile ed inalienabile;
  • L’esposizione in forma permanente e consona agli attuali criteri museali dovrà avvenire entro e non oltre lo scadere del mandato dell’attuale Amministrazione in carica.
2007

Vengono realizzati i nuovi parcheggi e le aree attrezzate antistanti il compendio.

2008

Il Comune di Brugnera dà seguito all’atto di donazione del fondo Bortolin con l’allestimento nel palazzo di Villa Varda della mostra “Frammenti – Storia di una Villa”. La mostra ed i testi sono curati dal dott. Corrado Bortolin. L’esposizione degli oggetti è arrichhita da pannelli con la sintesi della storia del compendio e di un ricco apparato iconografico inedito. L’esposizione è curata con attenzione all’accessibilità “for all”. I testi sono elaborati in formato tradizionale, a grandi caratteri, in braille e su supporto audio. Sono state realizzate sintetiche mappe esemplificative in rilievo delle principali strutture che caratterizzano il compendio di Villa Varda.

Quanti vogliono contribuire ad arricchire l’archivio storico unificato per la “Stroria di Villa Varda” ed il patrimonio collettivo con donazioni dirette o con copia fotografica/digitale possono farlo contattando direttamente l’Amministrazione Comunale ( tel 0434 61 67 11) oppure Bortolin Corrado (tel 338 456 345 1 – mail: corrado.bortolin@alice.it)

Ringraziamenti:

  • Il Vice Sindaco Reggente di Brugnera P.I. Marco Bazzo
  • L’Ass. alla Cultura Dott. Ermes Moras
  • Il peraonale dell’Ufficio Tecnico Comune di Brugnera
  • Il personale del Comune di Brugnera
  • Gli amici dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti di Pordenone
  • Il Sig. Erimo Ros
  • Il Sig. Domenico Verardo
  • L’addetto alla Comunicazione dott.ssa Lorenza Dal Mas
  • L’ Arch. Renzo Carniello
  • L’ Arch. Silvano Vernier
  • L’ Arch. Pegolo Elena
  • Il poeta Preziuso Luigi
  • L’Archivio Storico di Venezia
  • La Direzione di Villa Manin
  • L’Incisoria Vicentina
  • Il Museo Morpurgo di Trieste
  • I miei famigliari Gino, Stefano e Rosalba Bortolin
  • La traduttrice Paola Del Ben
  • Il grafico Remo Bortolin – Foto Clik
  • Progetto B’io di Ecor Spa prodotti biologici e biodinamici
  • Seminario Arcivescovile di Concordia Pordenone