Comune di Brugnera





Mazzoleni - Negri

dal 1692 al 1776

1692

Fabio Mazzoleni muore senza eredi diretti e nel suo testamento un complesso fideicommisso ne regola la successione:

Terminata la linea mascolina di Cà Negri voglio che il mio Fidejcommisso vadi nella Casa dell’Illustrissimo Sig. Conte Fulvio di Porcia essendo mio riverito Patrono, et amico grande, ovvero nella casa dell’Illustrissimo Oratio Amalteo  gentilomo di Oderzo mio riverito Patrone, et amico grande, in questa forma che se la linea mascolina di Cà Negri mancasse dal primo giorno del mese di marzo sino all’ultimo di agosto vada il mio Fideicommisso nel primogenito in primogenito della casa dell’Illustrissimo Porcia ed in caso che la linea mascolina di Cà Negri mancasse dal primo settembre sino all’ultimo febbraio vadi da primogenito in primogenito nella casa dell’Illustrissimo Amalteo ed infine all’Opera di Pietà di Venezia.

Fatti salvi alcuni legati e disposizioni - come il lasciare ai suoi servitori due staja di farina con sedici secchi di vino di Friul e a tutti gli habitatori di Friul che saranno al tempo della mia morte in Casa ducati 20 - l’intera sostanza, tutta la mia roba, è lasciata all’Illustrissimo mio zio Ottavio Negri.

Fabio sa che è buona cosa tenere separati gli affetti dagli interessi; così dispone di lasciar fuori il Sig. Giovanni Negri mio zio non perché non gli porti affetto ma perché conosco non aver testa di governare la roba, non applicano esso a maneggi.

Un legame matrilineare lega la famiglia Mazzoleni a quella dei Negri. Questi ultimi appartengono per tradizione al “corpo ministeriale” della Serenissima Repubblica Veneta ricoprendo cariche di grande prestigio come quella di Segretario del Senato e di Avvocato del Senato.

Lo zio Ottavio Negri non è più giovane quando il 2 dicembre 1692 raccoglie l'eredità dell’intero patrimonio Mazzoleni.

1697

Ottavio Negri elegge erede della propria sostanza il figlio Zanne e il dilettissimo Ottavietto mio nepote disponendo che dal Sig. Giacinto Can.co Sacchetti sijno fatti li conti a tutti i miei coloni di Guarda in Friul a quali lascio ducati vinti dal credito che da essi tengo et saranno obbligati di pregar per la mia anima; et asso il Sig. Canonico obbligato a diffidarli con danno et debito che da essi tengo.

1698

Ottavio more a Villa Varda il 25 ottobre e viene sepolto nella stessa tomba del nipote Fabio all’interno dell’Oratorio della Beata Vergine del Carmelo.

La proprietà passa quindi al figlio Giovanni, già Segretario  dell’Eccellentissimo Senato Veneto, che la frequenta pagando regolarmente i livelli dovuti alla Chiesa Arcipretale di San Cassiano.

1726

Il 26 luglio Giovanni muore a Venezia e, per primogenitura, i beni vengono ereditati dal figlio Ottavietto che firma i documenti come Fabio Ottavio Mazzoleni Negri.

1736

Nella “dichiarazione dei redditi” di Ottavio la proprietà viene così descritta:

Per Villa di Guarda sotto S. Cassan di Livenza

Territorio di Brugnera Porcia del Friul

Casa dominical con campi due in circa et brolo sempre per uso della mia casa.

In ditta Villa una possession con Casa Colonica in pietra e di paglia di campi ottanta in circa compresi in quelli campi prativi quindici in circa datti alla Parte à Zuannne Todaro Sante Zacher vicoli; dalla quale fatto il calcolo d’anni 1736: 1737:1738 per ricavato di parte Dominicale netto di semenza un anno per l’altro.

In ditta Villa una possessione con Casa Colonica di pietra e di paglia di campi vinti in circa compresi in questi campi doi di prado in circa posti alla parte come sopra à Giacomo Moro dalla quale ricavo fatto il calcolo come sopra.

In detta Villa una possessione con Casa Colonica di pietra e di paglia di campi trentaquattro in circa compresi in detti campi otto in circa prativi dati alla parte come sopra à Dominico Mora dalla quale viene fatto il calcolo come sopra.

In ditta Villa un casone coperto di paglia con campi quattro in circa affitadi à Tizian Mian per ducati quattordici e mezzo e formento quarte tre.

San Cassan di Livenza Territorio di Brugnera

In ditta Villa una possessione con Casa Colonica di paglia con campi venticinque in circa compresi in quelli campi sei prativi in circa datti alla parte come sopra à Giacomo Biancolin.

In ditta Villa una possessione con Casa Colonica di pietra e di paglia di campi vinti in circa compresi in questi campi prativi doi in circa, dati alla parte come sopra a Giacomo Lazzer.

Villa di Maron sotto Brugnera

In ditta Villa una possessione con Casa Colonica di paglia con campi trentaquattro in circa compresi in questi campi otto prativi in circa datti alla parte come sopra a Battista Tisola dalla quale ricavo  fatto il calcolo come sopra.

In ditta Villa una casetta di muro e di paglia affitada ad Angolo Boer con campi quattro in circa per ducati sedici all’anno.

Sotto la Giurisdizione di Brugnera in loco dello al Camol una possessione di campi ventidoi in circa compresi in questi campi dieci in circa prativi dati alla parte in pegno à Francesco Urban dalla quale ricavo fatto il calcolo come sopra.

1753

L’inventario dei beni ecclesiastici registra nell’Oratorio di Guarda tre reliquiarij di vetro con piede in legno in cui si trovano l’ossa dei tre SS. Martiri Onesto, Magno e Pacifico ... quali non si espongono alla Pubblica Adorazione per mancanza delle necessarie Autentiche.

1770

Don Antonio dé Pieri, d’anni 65, celebra nell’Oratorio dell’Ill.mo Sig. Fabio Ottavio Mazzoleni Negri in cui vi è messa quotidiana, ... Il medesimo celebra puntualmente in questa Chiesa nè i giorni festivi.

1776

Il Parroco, nel redigere la puntuale relazione annuale, annota che vi sono due Oratorij in questa Parrocchia uno dé quali posseduto dalla Figlia del q.m Sig. Ottavio Negri eretto sotto il titolo della Madonna del Carmine; ... la quale celebrazione quotidiana da alcuni mesi viene omessa essendo la predetta Sig.ra Negri in vita.

1776

Il giorno 11 dicembre Ottavio muore a Venezia assistito dalle due figlie che né diventano eredi universali ad eccezione della possessione di Varda la quale è soggetta al Fidecommesso Mazzoleni. In virtù di tale disposizione la possessione di Villa Varda passa alla famiglia opetergina Amalteo. Ottavio nel proprio testamento lascia à Carlo Vascello mio Agente in Guarda mezza Botte di vino, due stava frumento e due stava sorgo turco all’anno sua vita durante quando però s’attrovi al mio servizio al tempo di mia morte, e dopo la di lui morte passi nel mio residuo.